... WU MING per ControTendenza - Partigiani D'oltremare ...


Inizio evento: 19-04-2018 19:30

Fine evento: 19-04-2018 21:30

Ultimo appuntamento della rassegna benefit di ControTendenza in Coop. Una rassegna pensata per fare cassa di fronte alle ingenti spese legali seguite al corteo contro Casapound del 10 febbraio, che ha riportato in piazza migliaia di giovani piacentini per una vera rivolta di popolo e originato un ciclo virtuoso di piazze antirazziste in tutta Italia. Una rassegna pensata però anche per far sì che la memoria non degradi in sterile ricordo, cercando quindi di attualizzare i temi della Resistenza in quelle che sono oggi le Resistenze, verso e oltre il 25 aprile che ci vedrà nuovamente in piazza dopo tanti anni di volontaria assenza nella parata mattutina. Dopo aver esplorato i campi del femminismo, del mondo della formazione e del ricordo delle grandi figure piacentine come Emilio Canzi, è ora il momento di lasciare parola a dei grandi narratori quali Wu Ming 2 e Matteo Petracci, che ci racconteranno la storia del "Battaglione Mario" e dei partigiani africani che liberarono quella Macerata sfregiata in febbraio dall'attentato terroristico del leghista e fascista Traini.

Nel maceratese, fin dai primi giorni dopo l'Armistizio, fu attivo il battaglione «Mario», una delle formazioni partigiane più multietniche della Resistenza italiana. Comprendeva inglesi, francesi, polacchi, boemi, jugoslavi, sovietici, etiopi, somali ed eritrei.

Soprattutto la presenza di questi ultimi - sudditi dell'ormai ex-impero fascista in Africa Orientale, caduto nel 1941 - rende questa vicenda singolare e solleva interrogativi. Com'erano arrivati in Italia? Com'erano diventati partigiani?

La loro storia ha impiegato quasi settant'anni ad emergere, dopo anni di lavoro e grazie alle ricerche dello storico maceratese Matteo Petracci.

Quei Black Italians combatterono per liberarci e liberarsi dal nazifascismo, e non avrebbero mai immaginato che nel 2018, proprio a Macerata, un fascista avrebbe sparato a sei ragazzi africani, come se l’orologio della storia avesse girato a vuoto per decenni.

Specialmente in questi giorni, ricordare Carlo Abbamagal e i «cinquanta dell'Oltremare» è una pratica di lotta, contro le mistificazioni e le dimenticanze storiche, ma soprattutto contro i razzismi e i fascismi di oggi.

N.B. PER ESIGENZE DEI RELATORI L'INIZIATIVA INIZIERÀ ALLE ORE 20:00. DATA LA LIMITATA CAPIENZA DEL SALONE DELLA COOP INFRA INVITIAMO CHI VOLESSE PARTECIPARE AD ESSERE PRESENTE GIÀ PER LE 19:30!